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• Scopo e Caratteristiche •

Le onomatopee, dal greco onomatopoiìa, creazione di un nome mediante l'imitazione di un suono, sono quelle parole che riproducono, attraverso i suoni linguistici di una lingua, il rumore o il suono associato ad un oggetto.

Un esempio? Tic- tac è una parola onomatopeica, perché imita il rumore che fanno le sveglie antiche, din-don il suono della campana, eccì lo starnuto, patatràc il rumore di qualcosa che cade a terra.
Esistono due tipi di onomatopee: semplici e derivate

SEMPLICI

DERIVATE

  • Sono parole che riproducono un suono attraverso il ricorso a fonemi (o, nello scritto, a grafemi): bip, bum, crac, din-don
  • Sono iserite nel discorso senza legami sintattici con il resto della frase: Es.: tra gli alberi si sentivano frinire le cicale- frrr, frrr
  • In alcuni casi possono essere usate come nomi invariabili, precedute dall'articolo: Es.: la quiete del pomeriggio era disturbata da un frrr frrr continuo
  • Si ottengono da quelle semplici mediante l'aggiunta di un suffisso (bee belare, muh muggire)
  • Si integrano nella frase come le corrispondenti parti del discorso: nomi (tintinnio, gracidio) o verbi (tintinnare, gracidare): Es.: il gracidìo delle rane disturbava la quiete della sera

a cura di: Pisani IIS Aldini     revisione del: 2017-08-03 15:21:34
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