Struttura della Proposizione  i Componenti della Proposizione  il Sintagma Avverbiale  Modificante di Modo



• Modificante di modo •

Si parla di sintagma avverbiale, quando la testa del sintagma è costituita da un avverbio. L'avverbio (detto anche modificante) è la parte invariabile del discorso che si aggiunge a un verbo, a un aggettivo, a un nome o a un altro avverbio per modificarne, qualificandolo o determinandolo, il significato. Il suo impiego più comune, è quello che lo lega al verbo, di cui è il modificante per eccellenza. L'avverbio può anche modificare un altro avverbio, esprimendo così delle gradazioni. Es.: molto (avv.) bene (avv.), discretamente bene, poco bene. Esistono diversi tipi di avverbi: in particolare ci interessano gli avverbi di modo, che indicano il modo in cui viene compiuta l'azione, oppure aggiungono una precisazione qualificativa ad un aggettivo o ad un altro avverbio. A questa categoria appartengono: 

- gli avverbi in -mente (velocemente, regolarmente)

- gli avverbi in -oni (cavalcioni, tastoni)

- gli avverbi costituiti dalla forma maschile singolare di alcuni aggettivi qualificativi (piano, forte)

- gli avverbi di origine latina (bene, male

Qual è la posizione dell'avverbio? Nel caso in cui si riferisca ad un verbo, esso va dopo. Es.: Maria parla troppo. Se riferito ad aggettivo o altro avverbio, lo precede. Es.: Anna è molto timida. Se invece l'avverbio modifica un nome retto da una preposizione, può essere posto sia tra preposizione e nome, sia dopo il nome. Es.: Non ci vediamo da quasi un anno

 

 

 


a cura di: Chiodi     revisione del: 2017-02-28 22:30:29
collegamenti:
Comunicazione e Linguaggio>Lingua e Linguaggio>Introduzione>La Comunicazione e i Codici